DONA IN UN CLICK
Home arrow Progetti arrow Progetti

spacer.png, 0 kB
Ultimi Progetti
PDF Stampa E-mail

Progetti

AISS raccoglie fondi per il progetto SUAW2, aiutaci a sostenere la ricerca!

AISS GUIDO PER VIVERE - ONLUS, IN ITALIA: ORGANIZZAZIONE EUROPEA NO PROFIT CHE RACCOGLIE FONDI PER IL PROGETTO SUAW2, PER LA RICERCA SULLE TECHICHE DI RIABILITAZIONE PER I GRAVI INCIDENTATI STRADALI;

LA RICERCA STA FACENDO PASSI DA GIGANTE, OGGI MOLTI RAGAZZI COMINCIANO ATTIVITA’ CHE ANNI FA ERANO IMPENSABILI. I PROFESSORI DEL PROGETTO EUROPEO SONO DI COMPROVATA FAMA MONDIALE, E DA ANNI STANNO LAVORANDO SU INNOVATIVE TECNICHE DI RIABILITAZIONE E PER MIGLIORARE LE CAPACITA’ MOTORIE DEI DISABILI A SEGUITO DI INCIDENTI STRADALI.

SERVONO MOLTI , MA ANCHE UN PICCOLO CONTRIBUTO E’ FONDAMENTALE, PER DARE LA SPERANZA A CHI E’ STATO MENO FORTUNATO. AIUTARE LA RICERCA E’ UN GESTO DEL QUALE SENTIRSI ORGOGLIOSI PER TUTTA LA VITA.

Nella foto in alto la Prof.ssa Vannini responsabile in Italia del Progetto di ricerca Europeo Suaw2, la ricerca sulle tecniche di riabilitazione dei gravi incidentati stradali, premiata da Ciampi.


Alcuni professori che partecipano, a livello mondiale, al progetto di ricerca sulle nuove tecniche di riabilitazione per dare una speranza agli incidentati stradali:

  • Germany
    • Hans JAKSCHE, MURNAU
    • Marc POSSOVER, COLOGNE
  • United Kingdom
    • James ALLIBONE, RNOH
  • Belgium
    • Benoit PIROTTE, BRUXELLES
  • France
    • Michel BENICHOU, MONTPELLIER
    • Roger ROBERT, NANTES
    • Benoit RABISCHONG, CLERMONT-FERRAND
  • Italy
    • Giancarlo GUIZZARDI, FIRENZE
    • Eduardo FERNANDEZ, ROMA
    • Nicolo MARTELLOTTA, BRINDISI
    • Paolo PASTACALDI, PISA
  • Portugal
    • Abel NASCIMENTO, COIMBRA

OSPEDALI ADERENTI AL CIRCUITO DI RICERCA S.U.A.W.2 (Stand Up And Walk) IN EUROPA:

C.T.R. de Bruxelles
Dr. Manfredi VENTURA
Place Van Gehuchten, 4
B-1020 Brussels
BELGIUM
Orton Invalidisäätiö
Dr. Pekka RANTANEN
Tenholantie 10
Ruskeasuo
00280 Helsinki
FINLAND
France Cerbère
Centre BOUFFARD-VERCELLI CERBERE
Dr. Charles FATTAL
Cap Peyrefite
66290 CERBERE
FRANCE
Hôpital St Jacques - CHU Nantes
Service de rééducation fonctionnelle
Dr. Brigitte PERROUIN-VERBE
44093 Nantes Cedex 1
FRANCE
Centre PROPARA
Prof.Pierre RABISCHONG
Parc Euromedecine, 263 rue du Caducée
34195 Montpellier cedex 5
FRANCE
Centre de réadaptation fonctionnelle Clémenceau
Dr.Jeanine PINELLI
45, boulevard Clémenceau
67000 STRASBOURG
FRANCE
BG Unfallklinik Murnau
Dr. Hans JAKSCHE
Prof.Küntscher Strasse,8
D-82418 MURNAU,
GERMANY
Fondazione San Raffaele
Professoressa Antonietta VANNINI
Strada Statale 581
72013 Ceglie Messapica ( Provincia di Brindisi)
ITALY
Hospital nacional de paraplejicos
Dr. Maria del Carmen VALDIZAN VALLEDOR
C/LA PERALEDA S/N
45071 Toledo
SPAIN
Spinal Research Centre
Professor Michael CRAGGS
Royal NationalOrthopaedic NHS Trust
Brockley Hill, Stanmore
Middlesex, HA7 4LP
UNITED KINGDOM

FAQ sul progetto SUAW2
  1. Cos’è la Neuroprotesi?
  2. Si applica sulla pelle?
  3. Posso riprendere a correre, fare sport?
  4. Quanto dura?
  5. Come si impianta?
  6. Chi segue negli anni il paziente paraplegico impiantato per gli eventuali problemi tecnici?
  7. Tutti i paraplegici la possono impiantare?
  8. Può dare complicazioni?
  9. Quanto costa?
  10. Chi la impianta?

 

1) La Neuroprotesi è un sistema che, grazie ad elettrodi intelligenti applicati sul nervo o sulla zona motrice del muscolo, trasmette uno stimolo elettrico che permette di produrre il movimento perduto. Ci sono molte neuroprotesi: la neuroprotesi per il diaframma, in modo da garantire la respirazione, per la vescica, per permetterne lo svuotamento. La Neuroprotesi per lo SUAW 2 è studiata per garantire il movimento delle gambe ed il ripristino del cammino.

2) No. La Neuroprotesi per lo SUAW 2 è impiantata sottocute ed il corpo è libero da strumentazioni ingombranti. Il paziente ha la possibilità di nuotare, di fare la doccia, di usare qualunque tipo di abbigliamento senza impedimenti esterni che siano ingombranti e antiestetici.

3) No. Al momento la Neuroprotesi è in grado di rianimare le gambe per consentire un passo normale, ma sempre in appoggio ai bastoni o ad un deambulatore. Non è da escludere che in futuro non possa consentire prestazioni più impegnative.

4) Teoricamente la sua durata non ha limiti, ma è opportuno prevedere delle difficoltà tecniche nel funzionamento della Neuroprotesi, come accade per qualsiasi strumento elettrico. Fino ad oggi, il primo paziente impiantato continua ad usare la Neuroprotesi senza alcun tipo di complicazioni a quattro anni di distanza dall’impianto.

5) La Neuroprotesi viene impiantata col metodo endoscopico da un team di massimo prestigio internazionale, senza ricorrere all’anestesia generale. Dopo l’impianto si prevedono due settimane di riposo per consentire la perfetta adesione degli elettrodi al tessuto neuromuscolare.

6) In ogni paese europeo esiste un centro specialistico che si assume la responsabilità della preparazione del paziente e dell’impianto e dell’addestramento all’uso della Neuroprotesi impiantata. Tale centro diventa il punto di riferimento del paziente per il futuro.

7) No. Solo i paraplegici che presentano una lesione a livello dorsale, in quanto i muscoli lesionati possono rispondere allo stimolo elettrico trasmesso dalla Neuroprotesi. Se il paraplegico ha muscoli che non rispondono allo stimolo elettrico, è possibile realizzare il cammino solo attraverso una soluzione meccanica come gli Stabilizzatori a Stivale VANNINI-RIZZOLI. Tale soluzione meccanica è stata introdotta nel progetto SUAW 2 proprio per rispondere alle esigenze di paraplegici che hanno muscoli ineccitabili.

8) La Neuroprotesi è composta da elementi perfettamente biocompatibili lungamente sperimentati sugli animali. Le complicanze sono statisticamente comparabili a quelle di tutte le protesi (di spalla, d’anca, ecc.), cioè complicanze infettive. In questo raro caso, la Neuroprotesi viene rimossa ed il paziente, di fatto, ritorna alle condizioni iniziali senza aver subito alcun danno.

9) La Neuroprotesi per il cammino prevista nello SUAW 2 è oggi costosissima (il suo costo totale ammonta a non meno di € 250.000) ;Il giorno in cui la Neuroprotesi concluderà la fase sperimentale potrà essere impiantata con auspicabili sovvenzioni del sistema sanitario nazionale o per diretto acquisto del paziente. La ricerca invece, che e’ effettuata quotidianamente in tutta Europa dai Prof. Del Suaw2 , ha dei costi comprensibilmente alti, ma e’ necessaria per poter sempre ottenere giorno dopo giorno, tecniche di riabilitazione migliori e piu’ efficaci.

10) L’impianto viene eseguito da un team di chirurghi europei (Brindisi, Bruxelles, Clermont-Ferrand, Colonia) sotto la diretta supervisione del Prof. Pierre Rabischong (Responsabile e coordinatore per l’Europa del Progetto SUAW 2), del team dei Bioingegneri della MXM (Costruttori della Neuroprotesi) e della Prof.ssa Antonietta Maria Vannini (Per quanto riguarda gli impianti eseguiti in Italia).

 
 
2006 © - Guido per Vivere - tutti i diritti riservati - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  - Credits -  Creazione Siti internet

Amici di Guido per Vivere: